10 I Giudei residenti in Gerusalemme e nella Giudea, il consiglio degli anziani e Giuda, ad Aristò
bulo, maestro del re Tolomeo, appartenente alla stirpe dei sacerdoti consacrati con l'unzione, e ai Giudei dimoranti in Egitto, salute e prosperità
. |
11 Salvati da grandi pericoli per l'intervento di Dio, lo ringraziamo molto per esserci potuti schierare contro il re. |
12 Perché
egli stesso ha respinto le forze schierate contro la santa città
. |
13 Recatosi in Persia, il loro capo e con lui l'esercito creduto invincibile, fu ucciso nel tempio della dea Nanea, per gli inganni orditi dai sacerdoti di Nanea. |
14 Con il pretesto di celebrare le nozze con lei, Antioco con i suoi amici si era recato sul posto per prelevarne le immense ricchezze a titolo di dote. |
15 Dopo che i sacerdoti del tempio di Nanea gliele ebbero mostrate, egli entrò
con pochi nel recinto sacro e quelli, chiuso il tempio alle spalle di Antioco |
16 e aperta una porta segreta nel soffitto, scagliarono pietre e fulminarono il condottiero e i suoi. Poi fattili a pezzi e tagliate le loro teste, le gettarono a quelli di fuori. |
17 In tutto sia benedetto il nostro Dio, che ha consegnato alla morte gli empi. |
18 Stando noi per celebrare la purificazione del tempio il venticinque di Casleu, abbiamo creduto necessario darvi qualche spiegazione, perché
anche voi celebriate la festa delle Capanne e del fuoco, apparso quando Neemia offrì
i sacrifici dopo la ricostruzione del tempio e dell'altare. |
19 Infatti quando i nostri padri furono deportati in Persia, i sacerdoti fedeli di allora, preso il fuoco dall'altare, lo nascosero con cautela nella cavità
di un pozzo che aveva il fondo asciutto e là
lo misero al sicuro, in modo che il luogo rimanesse ignoto a tutti. |
20 Dopo un buon numero di anni, quando piacque a Dio, Neemia, rimandato dal re di Persia, inviò
i discendenti di quei sacerdoti che avevano nascosto il fuoco, a farne ricerca; quando essi ci riferirono che non avevano trovato il fuoco ma acqua grassa, comandò
loro di attingerne e portarne. |
21 Poi furono portate le offerte per i sacrifici e Neemia comandò
che venisse aspersa con quell'acqua la legna e quanto vi era sopra. |
22 Così
fu fatto e dopo un pò
di tempo il sole, che prima era coperto di nubi, cominciò
a risplendere e si accese un gran rogo, con grande meraviglia di tutti. |
23 I sacerdoti si posero allora in preghiera, mentre il sacrificio veniva consumato, e con i sacerdoti tutti gli altri: Giò
nata intonava, gli altri continuavano in coro insieme a Neemia. |
24 La preghiera era formulata in questo modo: Signore, Signore Dio, creatore di tutto, tremendo e potente, giusto e misericordioso, tu solo re e buono, |
25 tu solo generoso, tu solo giusto e onnipotente ed eterno, che salvi Israele da ogni male, che hai fatto i nostri padri oggetto di elezione e santificazione, |
26 accetta il sacrificio offerto per Israele tuo popolo, custodisci la tua porzione e santificala. |
27 Raccogli i nostri dispersi, libera quelli che sono schiavi in mano ai pagani, guarda benigno i disprezzati e gli oltraggiati; sappiano i pagani che tu sei il nostro Dio. |
28 Punisci quelli che ci opprimono e ci ingiuriano con superbia. |
29 Concedi al tuo popolo di radicarsi nel tuo luogo santo, come ha detto Mosè
. |
30 I sacerdoti a loro volta cantavano inni. |
31 Poi vennero consumate le vittime del sacrificio e Neemia ordinò
che il resto dell'acqua venisse versata sulle pietre più
grosse. |
32 Fatto questo, si accese una fiamma, la quale tuttavia fu assorbita dal bagliore del fuoco acceso sull'altare. |
33 Quando fu divulgato il fatto e fu annunciato al re dei Persiani che nel luogo dove i sacerdoti deportati avevano nascosto il fuoco era comparsa acqua e che i sacerdoti al seguito di Neemia avevano con quella purificato le cose necessarie al sacrificio, |
34 il re fece cingere il luogo e lo dichiarò
sacro, dopo aver accertato il fatto. |
35 Il re ricevette anche molti doni da quelli che aveva favoriti e ne diede a sua volta. |
36 I compagni di Neemia chiamarono questo luogo Neftar che significa spurificaziones; ma i più
lo chiamano Neftai. |