1 Un giorno Giò
nata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: «Su vieni, portiamoci fino all'appostamento dei Filistei che sta qui di fronte». Ma non disse nulla a suo padre. |
2 Saul se ne stava al limitare di Gà
baa sotto il melograno che si trova in Migrò
n; la sua gente era di circa seicento uomini. |
3 Achià
figlio di Achitù
b, fratello di Icabò
d, figlio di Pì
ncas, figlio di Eli, sacerdote del Signore in Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giò
nata era andato. |
4 Tra i varchi per i quali Giò
nata cercava di passare, puntando sull'appostamento dei Filistei, vi era una sporgenza rocciosa da una parte e una sporgenza rocciosa dall'altra parte: una si chiamava Bò
zez, l'altra Sè
ne. |
5 Una delle rocce sporgenti era di fronte a Micmas a settentrione, l'altra era di fronte a Gà
baa a meridione. |
6 Giò
nata disse allo scudiero: «Su, vieni, passiamo all'appostamento di questi non circoncisi; forse il Signore ci aiuterà
, perché
non è
difficile per il Signore salvare con molti o con pochi». |
7 Lo scudiero gli rispose: «Fà
quanto hai in animo. Avvì
ati e và
! Eccomi con te: come il tuo cuore, così
è
il mio». |
8 Allora Giò
nata disse: «Ecco, noi passeremo verso questi uomini e ci mostreremo loro. |
9 Se ci diranno: Fermatevi finché
veniamo a raggiungervi, restiamo in basso e non saliamo da loro. |
10 Se invece ci diranno: Venite su da noi!, saliamo, perché
il Signore ce li ha messi nelle mani e questo sarà
per noi il segno». |
11 Quindi i due si lasciarono scorgere dall'appostamento filisteo e i Filistei dissero: «Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti». |
12 Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giò
nata e al suo scudiero: «Salite da noi, che abbiamo qualche cosa da dirvi!». Giò
nata allora disse al suo scudiero: «Sali dopo di me, perché
il Signore li ha messi nelle mani di Israele». |
13 Giò
nata saliva aiutandosi con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giò
nata e, dietro, lo scudiero li finiva. |
14 Questa fu la prima strage nella quale Giò
nata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, entro quasi metà
di un campo arabile. |
15 Si sparse così
il terrore nell'accampamento, nella regione e in tutto il popolo. Anche la guarnigione e i suoi uomini d'assalto furono atterriti e la terra tremò
e ci fu un terrore divino. |
16 Le vedette di Saul che stavano in Gà
baa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine che fuggiva qua e là
. |
17 Allora Saul ordinò
alla gente che era con lui: «Su, cercate e indagate chi sia partito da noi». Cercarono ed ecco non c'erano né
Giò
nata né
il suo scudiero. |
18 Saul disse ad Achia: «Avvicina l'efod!» - egli infatti allora portava l'efod davanti agli Israeliti -. |
19 Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto che era sorto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: «Ritira la mano». |
20 A loro volta Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ma ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro in una confusione molto grande. |
21 Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, si voltarono, per mettersi con Israele che era là
con Saul e Giò
nata. |
22 Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di Efraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono a inseguirli e batterli. |
23 Così
il Signore in quel giorno salvò
Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven. |
24 Gli Israeliti erano sfiniti in quel giorno e Saul impose questo giuramento a tutto il popolo: «Maledetto chiunque gusterà
cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici». E nessuno del popolo gustò
cibo. |
25 Tutta la gente passò
per una selva dove c'erano favi di miele sul suolo. |
26 Il popolo passò
per la selva ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò
alla bocca, perché
il popolo temeva il giuramento. |
27 Ma Giò
nata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò
la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò
la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. |
28 Uno del gruppo s'affrettò
a dire: «Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: Maledetto chiunque toccherà
cibo quest'oggi!, sebbene il popolo fosse sfinito». |
29 Rispose Giò
nata: «Mio padre vuol rovinare il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi, perché
ho gustato un poco di questo miele. |
30 Dunque se il popolo avesse mangiato oggi qualche cosa dei viveri presi ai nemici, quanto maggiore sarebbe stata ora la rotta dei Filistei!». |
31 In quel giorno percossero i Filistei da Micmas fino ad Aialon e il popolo era sfinito. |
32 Quelli del popolo si gettarono sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono e li mangiarono con il sangue. |
33 La cosa fu annunziata a Saul: «Ecco il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sangue». Rispose: «Avete prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra». |
34 Allora Saul soggiunse: «Passate tra il popolo e dite a tutti: Ognuno conduca qua il suo bue e il suo montone e li macelli su questa pietra, poi mangiatene; così
non peccherete contro il Signore, mangiando le carni con il sangue». In quella notte ogni uomo del popolo condusse a mano ciò
che aveva e là
lo macellò
. |
35 Saul innalzò
un altare al Signore. Fu questo il primo altare che egli edificò
al Signore. |
36 Quindi Saul disse: «Scendiamo dietro i Filistei questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro». Gli risposero: «Fà
quanto ti sembra bene». Ma il sacerdote disse: «Accostiamoci qui a Dio». |
37 Saul dunque interrogò
Dio: «Devo scendere dietro i Filistei? Li consegnerai in mano di Israele?». Ma quel giorno non gli rispose. |
38 Allora Saul disse: «Accostatevi qui voi tutti capi del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato, |
39 perché
per la vita del Signore salvatore d'Israele certamente costui morirà
, anche se si tratta di Giò
nata mio figlio». Ma nessuno del popolo gli rispose. |
40 Perciò
disse a tutto Israele: «Voi state da una parte: io e mio figlio Giò
nata staremo dall'altra». Il popolo rispose a Saul: «Fà
quanto ti sembra bene». |
41 Saul parlò
al Signore: «Dio d'Israele, fà
conoscere l'innocente». Furono designati Giò
nata e Saul e il popolo restò
libero. |
42 Saul soggiunse: «Tirate a sorte tra me e mio figlio Giò
nata». Fu sorteggiato Giò
nata. |
43 Saul disse a Giò
nata: «Narrami quello che hai fatto». Giò
nata raccontò
: «Realmente ho assaggiato un pò
di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò
». |
44 Saul disse: «Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giò
nata!». |
45 Ma il popolo disse a Saul: «Dovrà
forse morire Giò
nata che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà
a terra un capello del suo capo, perché
in questo giorno egli ha agito con Dio». Così
il popolo salvò
Giò
nata che non fu messo a morte. |
46 Saul cessò
dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro paese. |
47 Saul si assicurò
il regno su Israele e mosse contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Zoba e i Filistei e dovunque si volgeva aveva successo. |
48 Compì
imprese brillanti, battè
gli Amaleciti e liberò
Israele dalle mani degli oppressori. |
49 Figli di Saul furono Giò
nata, Isbà
al e Malkisù
a; le sue due figlie si chiamavano Merab la maggiore e Mikal la più
piccola. |
50 La moglie di Saul si chiamava Achinò
am, figlia di Achimà
az. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul. |
51 Kis padre di Saul e Ner padre di Abner erano figli di Abiè
l. |
52 Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo valente o un giovane coraggioso, lo prendeva al suo seguito. |